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La crisi finanziaria: l’origine e la moltiplicazione

Pubblicato da nonallineato su Ottobre 7, 2008

Crisi finanziaria Una delle curiosità o meglio delle ansiose domande che la crisi ha suscitato e suscita è il come mai dai mutui concessi a clientela dal poco affidabile merito creditizio si sia estesa dalla banche che hanno finanziato il mutuo moltiplicando le cifre e travolgndo nella crisi l’intero sistema bancario americano con propaggini ancora incerte e misteriose in Europa. Non c’è mistero alcuno, ma solo un terribile meccanismo dal nome automobilistico: A.B.S. acronimo di Asset Backed Securization. Queste operazioni sono consentite in Italia e sono regolamentate da Borsa Italiana. Senza traduzione letterale, essendo sufficiente parlare di cartolarizzazioni, sono titolo di debito emessi e trattati da banche o finanziarie per conto di società che garantiscono il pagamento, attraverso la liquidità derivante da crediti commerciali o prestiti di vario genere. La trasformazione dei crediti in titoli negoziabili è detta ” securitization “. E vediamo come funziona il meccanismo. La banca X eroga mutui ad un elevato numero di privati che hanno un diverso grado di solvibilità e, per poterlo fare, chiede dei quattrini in prestito alla banca Y. La restitzione dei quattrini dalla banca X alla banca Y è garantita dal pagamento delle rate di mutuo eseguite dai clienti della banca X. Nella realtà accade che la Banca A “cartolarizza” i mutui e li vende in prima battuta ad una società a lei collegata chiamata SPV (Special purpose Vehicle) che li compra e trasforma i crediti della banca X derivanti dai mutui, con danaro liquido. I mutui che non sono “liquidi” vengono trasformati quindi in liquidità immediata che la banca X userà per svolgere la sua normale attività di finanziamento. Si noti che dai bilanci della Banca X non vi saranno più mutui ma liquidità. Siccome i mutui sono operazioni di lunga durata, occorre che nel sistema vi sia fiducia di tutti gli agenti finanziari e che il valore degli immobili abbia un andamento prevedibilmente crescente. Ma l’altro elemento per chiudere il cerchio è la disponibilità di grosse liquidità in cerca di occasioni di investimento e di bassi tassi di interesse. Tutti questi elementi sono stati presenti ed attivi fino a circa 18 mesi fa.

Se tutto funziona, la banca Y che ha finanziato la banca X riscuoterà il suo debito. In genere però in questo tipo di operazioni interviene un soggetto Assicurativo il cui vitale ruolo è quello di garantire la solvibilità del credito “contenuto” nel titolo cartolarizzato per permettere che circoli nel mercato finanziario. In ogni caso, la Banca Y ha a sua volta cartolarizzato e così via le altre in una interminabile catena.

A rifletterci, questo meccanismo permette una grossa ripartizione del rischio che ha indotto gli operatori finanziari a spingere sull’acceleratore di queste operazioni fino ad finanziare soggetti poco affidabili (i cosiddetti sub-prime) perchè, in linea teorica le prospettive di rischio erano  molto frazionate. Si è creato insomma un effetto moltiplicatore di mutui, ABS che ha spinto energicamente il mercato immobiliare e per esso il mercato dei mutui e quindi gli ABS. La soglia di minore affidabilità richiesta ai richiedenti i mutui ha a sua volta spinto in alto il mercato degli immobili il loro valore. Insomma un vero e proprio volano autoalimentato. Quialche riga più su ho usato il termine meccanismo (quello che ho provato a descrivere) ed è un termine che esclude sia strani maneggi che elementi psicologici ad eccezione della fiducia nell’andamento crescente dei valori del mercato immobiliare.

Senza troppi particolari, negli USA è accaduto che da un certo momento in poi il valore degli immobili ha cominciato a fermarsi e poi a decrescere in misura sensibile con l’aggravante che questa discesa ha interessato tutto intero il paese e senza eccezioni. Il rischio conseguente non è più diversificabile perchè riguarda tutti i mutui garantiti da immobili che TUTTI incominciano a perdere valore, sicchè le banche che avevano nella pancia i titoli ABS vedono le loro passività crescere vertiginosamente o,ridsursi fortemente il loro attivo di bilancio che fa lo stesso. Negli States molte banche come la Banca Y di cui sopra, che hanno prestato soldi ricevendone cartolarizzazioni, hanno cartolarizzato a loro volta e sono andate quindi in crisi. Si è creata alla fine una ulteriore strozzatura, la peggiore: le Assicurazioni che i crediti cartolarizzati avevano garantito, messe al’improvviso o quasi di fronte a richieste di coperture (pagamenti della garanzia rilasciata) pazzesche ed insostenibili. A quel periodo, tra l’altro, risale l’aumento dei tassi di interesse deciso dalla FED che ha quindi reso piuttosto alto il costo del danaro. E con questo, il famoso volano autoalimentato, si è bloccato all’improvviso determinando le crisi di liquidità che hanno caratterizzato tutta la vicenda senza che se ne veda ancora la fine. La fiducia è andata decadendo di conseguenza determinando crisi delle borse ed affannosa ricerca di liquidità da parte di tutte le banche del pianeta, terrorizzate dalla temutisima corsa agli sportelli dei risparmiatori. Ma il mostro della sfiducia ha prodotto ulteriori effetti moltiplicatori e nessuno men che devastante: siccome il moltiplicarsi degli ABS è stato impressionante, per la banca che li possiede non è affatto facile capire il contnuto in crediti dei titoli cartolarizzati e conteggiare il valore dele perdite e proprio per questo i prestiti del mercato interbancario si sono quasi bloccati. I tassi quindi, sintetizzati nell’EURIBOR sono saliti complicando ancor più le cose e complicando la vita anche a chi in europa ed in Italia ha la sfortuna di un mutuo a tasso variabile. Questi mutui infatti hanno un costo agganciato all’EURIBOR la cui crescita porta in alto le rate dei mutui.

In estrema sintesi, questo è il meccanismo che ha originato l’immenso uragano che stiamo vivendo.

L’andamento della crisi però ha tratto anche influenza da altri fattori  esterni al mercato della finanza, ma di questo si occuperà un prossimo post.

 

3 Risposte a “La crisi finanziaria: l’origine e la moltiplicazione”

  1. controreazioni detto

    Sto stanco morto, giuro che domani lo commento. Anche se su wordpress mi occupo di cinema, la crisi finanziaria mi affascina.

  2. Fulvio detto

    Salve,
    se è vero che più banche, a catena, hanno “cartolarizzato” lo stesso mutuo ed hanno utilizzato la liquidità immediata per investimenti diversi dal pagamento delle rate, è avvenuto qualcosa di criminale, che non ha niente a che vedere col pagamento o meno delle rate del primo acquirente.
    E’ come se una grande azienda, con tante filiali, fa girare (vendendo) della merce da una filiale all’altra facendosi finanziare ogni singola operazione dalle banche. In questo modo (ad esempio) se ci sono 10 aziende, per una vendita di 100.000 Euro si può farsi finanziare 1 milone di Euro. Normalmente questo non è ammesso alle aziende; perchè è stato reso possibile persino a delle banche? Queste banche, come hanno utilizzato i soldi raccolti “illegalmente”?
    E’ sufficiente fare 4 conti: se si volesse coprire (pagare) totalmente i mutui originari (quelli fatti dai privati per la propria casa) il buco sarebbe molto basso rispetto alle cifre attuali.
    Se il problema fosse solo questo, basterebbe cercare come e dove sono stati utilizzati i fondi.
    Io credo invece che la causa vera stia nell’effetto moltiplicatore, rischioso e speculativo dei derivati.
    Come molti comuni d’Italia, a cui sono stati venduti mutui spiegando che la rata si sarebbe pagata da sola tramite questi sistemi speculativi: oggi questi comuni si trovano a dover pagare importi molto più alti di quelli avuti in prestito.
    Ma io mi chiedo…se tutte la banche sono sull’orlo del fallimento, a chi vanno questi soldi in più che vengono chiesti ai comuni ed ai privati?
    Se esiste che ci perde, esiste sempre anche chi ci guadagna. La “borsa” è un’altra cosa; è estranea a questi contratti.

  3. nonallineato detto

    Flvio benvenuto e grazie del commento. Pensa ad esempio alla cambiale che oggi non usa più:circolava tranquillamente per girate successive che in teoria non avevano limite. Non è altrettanto semplice, ma è qualcosa che ci si avvicina. A questo,si è associato il meccanismo di leva finanziaria che nel post è linkato a Wikipedia che ne offre una discreta spiegazione. Se rammenti l’acquisto di Telecom da parte di Olivetti e poi di Pirelli esso è stato realizzatotilizzandol’effetto leva. Purtroppo l’effetto leva funziona anche al contrario con la stessa tremenda forza. Se comunque ne avessi la forza, in un post che segue forse sono meglio riuscito a spiegarmi introducendo elementi ulteriori.
    Grzaie di nuovo.
    luigi nonallineato

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